
Una delle bellissime foto di Enrico Scuro sulla rivolta di marzo a Bologna

Una delle bellissime foto di Enrico Scuro sulla rivolta di marzo a Bologna

La trota ai tempi di Zorro di Michele Marziani (Derive Approdi)
IL LIBRO
È l'inverno del 1975. Stefano Baldazzi Morra ha 13 anni ed è arrivato in Piemonte, nel piccolo paese di Gozzano, assieme alla famiglia. A segnare la crescita di Stefano c'è la pesca alla trota: una passione vissuta come una sorta di allenamento alla vita, un passatempo a cui dedicare tutto il tempo libero dallo studio. In pochi mesi la tranquilla vita di Stefano si trasforma. Il padre, in grave crisi personale, abbandona la famiglia per ritrovarsi alcolizzato a condurre una vita da barbone. A scuola si respirano i profumi della rivolta, dei moti studenteschi che esploderanno nella primavera del 1977. Romanzo di formazione, La trota ai tempi di Zorro è la prima prova narrativa di Michele Marziani, giornalista quarantenne appassionato di gastronomia e di pesca. Un romanzo in cui gli anni di piombo sono visti con gli occhi di un ragazzino, ingenui e curiosi e la pesca alla trota diventa chiave di lettura del mondo, possibilità di conoscenza e di riscatto rispetto al cinismo della vita.

Nuova california. Romanzo noir sul ’77 e la fine della politica
di Pietro Angelini (Stampa Alternativa)
Il LIBRO
La comparsa del cadavere d’uno sconosciuto gettato dal mare sulla spiaggia, dà l'avvio a una serie di vicende con al centro una Rimini notturna e invernale: livida, claustrofobica, percorsa da pericolose ombre nomadi e avvolta in un'inestricabile trama nera.Il crudo memoriale d’un reduce del movimento del Settantasette perseguitato da cricche criminali e dalla polizia come dalle proprie nevrosi e dai ricordi d’un fallimentare passato politico.
Come scrive Andrea G. Pinketts nella sua prefazione:
«Questo romanzo è un breve “lungo addio” chandleriano…».
Questo blog perchè la memoria è futuro.
Per non dimenticare e per costruire un percorso di lettura dell'anno in cui il futuro incominciò.
Saranno benvenuti i commenti e pubblicate tutte le segnalazioni di libri che abbiamo dimenticato o di cui non conosciamo l'esistenza.
Buona lettura


bologna marzo 1977...fatti nostri...
autori molti compagni (NdA Press)
IL LIBRO
Torna finalmente disponibile a trent'anni di distanza il libro culto del marzo 77.
"Non c'è una storia in questo libro, pagina uno non è madre o causa di pagina due, semplicemente viene prima: se qualche sociologo è tra voi, inizierà il libro dalla fine, quello è l'ordine sociologico, ma...il libro inizia come nella nostra testa, con la morte di Francesco, gli scontri le barricate il fuoco: dove abbiamo iniziato questa fase della nostra vita..."
Qui, nel rifiuto delle spiegazioni e nel bisogno della comunicazione, sta il nodo non solo di questo libro ma dei fatti, del periodo storico e politico in cui il libro e i fatti si inscrivono: questo 1977 duro e opaco più di ogni recente anno...
Questa versione aggiornata al marzo 2007 completa il lavoro di controinformazione sui fatti bolognesi del marzo settantasettino, con la pubblicazione delle foto inedite sequestrate dalla magistratura e mancanti dal capitolo finale della prima edizione

Alice è il diavolo a cura di Bifo e Gomma (ShaKe Edizioni)
IL LIBRO:
Storia di una radio sovversiva
La vera storia della "radio libera" che cambiò il volto della comunicazione via etere, non solo in Italia. L'avventura di un collettivo di veri e propri hacker, pirati della tecnologia e del linguaggio, innovatori della cultura underground, dadaisti, demenziali e libertari, anima del Movimento del Settantasette a Bologna, che pagarono con il carcere le loro imprese. Alice il nome di questa radio. Ma chi era Alice? "Alice era il diavolo, l'assalto totale allo stato dell'oppressione, il nostro sorriso, il nostro corpo sempre più libero, capace di amare." Pagine 196 + cd audio del 1976 e 1977

Le donne, i cavalier, l'arme, la roba. Storia e storie di Andrea Pazienza
di F.Giubilei (Bd edizioni)
IL LIBRO
Questo libro-intervista racconta la vita e le opere di Andrea Pazienza attraverso le parole di coloro che lo hanno frequentato nel lavoro e nella vita di tutti i giorni: Betta Pellerano, ex compagna e sua musa prediletta, il fido Marcello D'Angelo, i genitori, l'amica Isabella Damiani, gli insegnanti di scuola, la moglie Marina Comandini, gli amici disegnatori e compagni di lavoro come Vincenzo Sparagna e Filippo Scòzzarì. Un ritratto a più voci che è anche l'occasione per raccontare vent'anni di storia italiana e una generazione "che non ha mai realmente creduto a niente, se non nella propria dannazione (Pier Vittorio Tondelli)."

Controcultura in Italia (1967-1977).
Viaggio nell'underground di Echaurren Pablo e Salaris Claudia
(Bollati & Boringhieri)
IL LIBRO
Il libro nasce con l'obiettivo di recuperare la storia della controcultura che rappresenta un aspetto spesso minimizzato, se non proprio trascurato, nelle ricostruzioni degli "anni ribelli" in Italia. Quasi presentendo l'epoca, l'underground preparò il terreno all'ondata sessantottesca, da cui poi fu sommerso, assestandosi ai margini di fronte alla forza d'urto tutta politica assunta dal movimento. Eppure, nei focolai di contestazione che si erano accesi nel mondo prima di quell'anno cruciale, il desiderio di cambiare la realtà era sfociato in una rivolta che non trascurava il carattere esistenziale, né escludeva il vitalismo, l'elemento ludico, la festa. I nuovi modelli di comportamento scaturivano da un bisogno collettivo di metamorfosi radicale del modo di vivere, da una esigenza di socializzazione e vita comunitaria, in cui i temi della pace, dell'eguaglianza, della libertà sessuale, della obiezione di coscienza erano ingredienti di una rivoluzione culturale che si differenziava dai modi tradizionali della lotta di classe e, più ancora, dal coinvolgimento in attività politiche che assunsero contemporaneamente le forme caricaturali dei gruppetti e partitini extraparlamentari, prima di essere soffocata dalla cappa degli anni di piombo.

L'avanguardia inaudita di K. Gruber (Costa & Nolan)
IL LIBRO
Questo libro racconta l'esplosione del Settantasette, non tanto come aggregazione politica, ma come fenomeno del linguaggio, della cultura e della comunicazione. Ironia, autoironia, sabotaggio linguistico, diffusione di notizie arbitrarie furono infatti le strategie con cui, disvelando nella parola paradossi che sono anche nella realtà, la giocosa ribellione di quegli anni tentò di `spezzare il linguaggio per raggiungere la vita` (Artaud), portando nelle strade il lungo lavorio di disgregazione e spiazzamento che le avanguardie artistiche e letterarie avevano operato durante tutto l'arco del secolo.
